La barca a punta

Un’attività maggiormente promossa dall’‘associazione “Amici del Po” è la barca a punta.
Queste barche, popolari a Cardè, Villafranca, Pancalieri, Lombriasco e Carignano, in passato furono utilizzate per il trasporto di materiali (ortaggi, frutta, pesce, legname, sabbia e ghiaia) e per la pesca; traggono loro nome dalla pertica rinforzata con la punta di ferro che era utilizzata per spingere l’imbarcazione facendo perno sul fondo del fiume.
La pertica ha una forma appiattita per poter essere utilizzata anche come remo, la sua lunghezza media è di quattro metri.
La barca tradizionale è lunga da sette a dodici metri, con una larghezza tra novanta centimetri ed un metro e mezzo, era di legno, ed ha il fondo piatto, impermeabilizzato con catrame a caldo. Ultimamente il legno della barca è stato sostituito dall’alluminio o dalla vetroresina, guadagnando così in peso e maneggevolezza.
L’associazione promuove corsi per iniziare alla pratica ed alla conduzione di quest’imbarcazione